Se io fossi Tony Blair (e tra tutti gli statisti recenti è lui l’unico con cui non mi dispiacerebbe troppo identificarmi), presterei particolare attenzione alle mosse della Cina – nel sessantesimo anniversario della Repubblica Popolare. Tra qualche settimana – quando anche gli irlandesi avranno finalmente ratificato Lisbona – Tony Blair potrà finalmente annunciare la propria candidatura a primo Presidente della nuova Unione Europea. E la nuova Unione Europea, che varcherà finalmente – con dieci anni di ritardo – la soglia del 21mo secolo, farebbe bene ad ispirarsi alla Repubblica Popolare Cinese, la stessa Cina del vertiginoso sviluppo industriale “guidato” dai comunisti; la Cina che ha, sola al mondo, trovato la terza via tra i capitani coraggiosi dalemiani e i piani quinquiennali stalinisti…
(continua su Giornalettismo)